Armenia panorama

By 26 ottobre 2021 No Comments
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Armenia panorama

Viaggio tra antichi villaggi e monasteri con guida culturale parlante italiano

TOUR DI GRUPPO
PARTENZE da Maggio a Ottobre
9 GIORNI
/8 NOTTI

QUOTE A PARTIRE DA EURO 1.520 PER PERSONA IN DOPPIA

VOLO INCLUSO

 

 

PROGRAMMA E ITINERARIO DI VIAGGIO

1° GIORNO
Partenza dall’Italia per Yerevan
Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti italiani possibili su richiesta). Disbrigo delle formalità di check-in e spedizione dei bagagli direttamente fino a Yerevan. Partenza con volo per Yerevan e arrivo in nottata all’aeroporto internazionale di Zvartnots. Incontro con la nostra organizzazione locale e trasferimento in Hotel. Sistemazione immediata nella camera riservata e pernottamento.

2° GIORNO
Yerevan e dintorni: Echmiadzin e Zvartnots
Prima colazione in Hotel.
Mattinata dedicata alla visita guidata della città di Yerevan, la capitale dell’Armenia, nonché il centro urbano, politico, economico e culturale più importante della nazione. Conosciuta anche come Erevan, l’antico villaggio fondato nel 782 a.C. ha lasciato il posto oggi ad una vivace città moderna, cosmopolita, ricca di caffè, ristoranti, teatri e centri culturali, segnata architettonicamente dall’epoca sovietica i cui grandi palazzi dominano sugli ultimi edifici storici in stile tradizionale armeno. Visita del Museo Statale di Storia Armena che custodisce un’ampia collezione di reperti illustranti la storia del popolo armeno dal paleolitico all’epoca moderna: vi si trova in mostra
anche quella che è ritenuta la scarpa più antica del mondo (circa 5500 anni), ritrovata nel 2008 all’interno della grotta di Areni in ottimo stato di conservazione. Proseguimento per la collina di Tsitsernakaberd dove sorge il Memoriale del Genocidio Armeno, un complesso edificato nel 1967 in memoria del massacro perpetrato tra il 1915 ed il 1923 dall’Impero Ottomano nei confronti di un milione e mezzo circa di armeni che vivevano in Anatolia: il 24 aprile di ogni anno, la gente depone fiori freschi al memoriale di Yerevan, inricordo delle vittime che persero la vita durante il genocidio (tuttora negato dall’attuale Turchia). Nel pomeriggio visita di Echmiadzin, località situata a circa 20 km dalla capitale e considerata la città più sacra del Paese: qui sorge infatti la sede della Chiesa apostolica armena dove vive il “Catholicos”, cioè il patriarca della religione locale. Il sito è patrimonio culturale riconosciuto dall’Unesco e comprende diversi edifici religiosi tra i più antichi al mondo, come la Cattedrale di Echmiadzin, cuore spirituale della nazione e la Chiesa di Santa Ripsima, risalente al 618 e considerata una delle meraviglie dell’architettura ecclesiastica armena. Rientro a Yerevan e lungo la strada sosta per visitare le rovine della Cattedrale di Zvartnots: edificata per volere del Catholicos Nerses III tra il 643 ed il 655, la chiesa venne distrutta dopo meno di 3 secoli da un forte terremoto; i suoi preziosi resti, riportati alla luce all’inizio del 1900, sono oggi patrimonio mondiale protetto dall’Unesco. Tempo a disposizione per gironzolare tra le bancarelle del Vernissage Market, mercato all’aperto di Yerevan, dove si possono trovare in vendita prodotti dell’artigianato locale, souvenir, affreschi, oggetti d’arte.

3° GIORNO
Yerevan – Khor Virap – Areni – Novarank – Carahunge – Goris
Prima colazione in Hotel.
Partenza da Yerevan in direzione di Goris (circa 400 km), regione all’estremità sud-orientale dell’Armenia, non distante dal confine con l’Azerbaigian. Lungo il percorso verranno effettuate alcune tappe interessanti, la prima delle quali presso il monastero di Khor Virap, situato nell’ampia valle dominata dal monte Ararat, luogo dove secondo la tradizione è scesa sulla terra l’Arca di Noè. La sagoma imponente del monte biblico domina il paesaggio intorno a Khor Virap, monastero legato alla figura di San Gregorio, fondatore del cristianesimo in Armenia. La leggenda narra che il re pagano Tiridate III tenne imprigionato Gregorio l’Illuminatore per 12 anni in un pozzo all’interno di una vecchia fortezza (khor virap significa infatti “pozzo profondo”), per aver professato e diffuso il cristianesimo: scarcerato per volere della sorella del re, Khosrovidukht, al fine diliberare il monarca dalla licantropia, quest’ultimo guarito gli fu talmente riconoscente che si convertì al cristianesimo ed appoggiò l’opera di proselitismo di Gregorio. Grazie agli sforzi di San Gregorio, nel 301 l’Armenia fu il primo Paese in tutto il mondo ad adottare il cristianesimo come religione di Stato ed il suo fondatore è considerato il primo Catholicos (patriarca supremo) della Chiesa armena. Proseguimento per il villaggio di Areni famoso per il suo particolare tipo d’uva che si chiama appunto Areni. Visita di una casa di contadini e degustazione del vino fatto in casa. Sosta poi al vicino monastero di Noravank, antico complesso religioso risalente al IX/X secolo che assunse particolare importanza culturale e spirituale soprattutto tra il XII ed il XIV secolo quando fu sede dei vescovi della regione di Syunik. Proprio nella zona di Syunik, presso la città di Sisian, sorge il sito archeologico di Carahunge (Zorats Karer), un’area disseminata di allineamenti di pietre, menhir, tumuli funerari risalenti all’epoca preistorica, considerata quindi la “Stonehenge armena”. Proseguimento infine per Goris e sistemazione.

4° GIORNO
Goris e dintorni: Tatev e Khdzoresk
Prima colazione in Hotel.
Giornata dedicata alla visita di due suggestive località raggiungibili da Goris. Il complesso monastico di Tatev, risalente al IX secolo, si trova in posizione panoramica ai bordi di un altopiano basaltico affacciato sula stupenda gola di Vorotan, profonda circa 850 metri. Lo spettacolare percorso per raggiungere il monastero si effettua con la funivia “Wings of Tatev”, la più lunga del mondo con i suoi 5,7 km, in grado dal 2010 di ridurre i tempi del tragitto fino al monastero da 40 a circa 10 minuti (il biglietto è da regolare in loco, in alternativa per chi non desidera prendere la funivia si procede via strada). Al termine della visita, proseguimento per il villaggio rupestre di Khdzoresk. situato sul ripido pendio di una gola e composto da numerose grotte naturali e artificiali capaci di accogliere in passato una popolazione di ben 15.000 persone. Poiché molte delle abitazioni erano scavate l’una sull’altra, un complesso sistema di funi e scale consentiva alle persone di spostarsi all’interno della comunità che vantava anche due chiese e tre scuole. Le abitazionirupestri furono abitate fino agli anni Cinquanta del secolo scorso prima di venire sgombrate per volere della autorità sovietiche. Rientro infine a Goris.

5° GIORNO
Goris – Selim – lago di Sevan – Noraduz – Dilijan
Prima colazione in Hotel.
Partenza in direzione settentrionale verso il lago Sevan per raggiungere la località di Dilijan (circa 300 km). Poco dopo il passo di Vardenyats (2410 metri, detto anche passo di Selim) sorge una costruzione che testimonia come in passato l’Armenia fosse anche una importante via di commerci tra Oriente ed Occidente: il piccolo caravanserraglio di Selim forniva infatti rifugio ai mercanti che, con i loro animali e le loro merci, percorrevano questo segmento della Via della Seta sulla direttrice del lago Sevan. Costruito per volere dal principe georgiano Chesar Orbelian nel 1332, il caravanserraglio di Selim si differenzia dai classici ricoveri sulle vie carovaniere per il fatto di non disporre di un cortile e di altri spazi aperti: questa caratteristica era conseguenza di un adattamento architettonico al clima rigido, nevoso e ventoso tipico di questo territorio montuoso e fu adottata anche per altri caravanserragli selgiuchidi edificati nelle terre montuose dell’attuale Iran settentrionale. Proseguimento per le sponde del lago Sevan e sosta per visitare il cimitero di Noraduz dove sono disseminate quasi mille croci in pietra di vari tipi e infiniti disegni, mai uguali tra loro. I “khachkar” sono cippi funerari di forma quadrata scolpiti dagli artigiani locali e rappresentano la forma d’arte più significativa e tipica della cultura religiosa armena. Il monastero di Hayravank ed il monastero di Sevanank sono alcuni tra i più pittoreschi esempi di complessi religiosi che si incontrano in questa zona, grazie alla loro posizione panoramica con il lago Sevan come sfondo naturale alle inconfondibili sagome dell’architettura religiosa armena. Arrivo infine a Dilijan.

6°GIORNO
Dilijan – Goshavank – Haghpat – Sanahin – Gyumri
Prima colazione in Hotel.
Al mattino, partenza per un’escursione nel cuore della regione di Tavush per raggiungere, in una vallata situata circa 20 km ad est di Dilijan, il monastero di Goshavank, eretto sulle rovine di un antico complesso religioso (Nor Ghetik) distrutto nel 1188 da un terremoto. Il monastero prende il nome dal famoso scrittore, statista e scienziato armeno Mkhitar Gosh che, oltre ad essere autore del primo codice penale armeno, prese anche parte alla costruzione del monastero, poi nominato in suo onore e divenuto sede di una sua scuola. Goshavank è celebre anche perché custodisce una rarissima croce di pietra armena risalente al XIII secolo, detta “la ricamata” per la sua raffinatissima tripla scolpitura. Rientro verso Dilijan e proseguimento per la regione di Lori dove una deviazione in direzione del confine con la Georgia consentirà nel pomeriggio di visitare due complessi contemplati anche dall’Unesco tra i più significativi esempi di opere dell’architettura medievale armena. Per un lungo periodo il complesso monastico di Haghpat fu il centro spirituale dell’Armenia medievale, fiorendo intorno alla costruzione della Chiesa di Santa Croce (Surb Nshan), voluta dalla regina Khosrvanuch tra il 977 ed il 991: oggi, oltre alla chiesa principale, sono visibili la torre campanaria, la biblioteca, il refettorio e svariate khachkar scolpite. Sanahin in lingua armena significa “questo è più vecchio di quello”, significando forse che il monastero di Sanahin (951) è più antico del suo vicino Haghpat: distanti pochi chilometri e facilmente visibili l’uno dall’altro, i due complessi monastici sono molto simili fra loro pur conservando ciascuno le proprie peculiarità. Sanahin si compone di diversi edifici, tra cui la grande chiesa del Santo Redentore, una scuola, una biblioteca ed una torre con campana. Proseguimento infine verso la regione di Shirak e arrivo a Gyumri, la seconda città dell’Armenia per numero di abitanti, situata a 1500 metri sul livello del mare.

7°GIORNO
Gyumri – Amberd – Saghmosavank – Ashtarak – Yerevan
Prima colazione in Hotel. L’itinerario odierno (circa 180 km) conduce nuovamente a Yerevan, soffermandosi lungo il percorso in alcune meritevoli località: la fortezza di Amberd è conosciuta anche come “fortezza tra le nuvole” per la sua collocazione a 2300 metri sul livello del mare, lungo le pendici del monte Aragats; il villaggio di Saghmosavank ospita un monastero noto anche come “monastero dei salmi” dotato di un ampio “gavit” (cioè un nartece tipico delle chiese armene) e di un deposito per la scrittura e la conservazione di manoscritti; la chiesetta di Karmravor risalente al VII secolo, situata nella città di Ashtarak. Arrivo infine a Yerevan.

8°GIORNO
Yerevan e dintorni
Prima colazione in Hotel. Conclusione dell’esperienza di viaggio in Armenia con il completamento della visita di Yerevan e dei suoi dintorni. Sosta innanzitutto al Matenadaran, biblioteca ed istituto di ricerche dove sono conservati circa 17500 antichi manoscritti in lingua armena e straniera (araba, persiana, latina, greca, indiana, giapponese ecc.) che trattano di scienza, storia, geografia, grammatica, filosofia, legge, medicina, matematica, astronomia, alchimia, letteratura, storia dell’arte, musica, letteratura ecc.: un patrimonio culturale davvero inestimabile. Partenza poi per visitare il Tempio di Garni (circa 25 km), l’unico luogo di culto in stile grecoromano rimasto in Armenia: edificato nel I secolo per volere di re Tiridate I (di madre greca e grande appassionato del mondo romano), fu dedicato a Mihr, il dio del sole armeno. Pranzo in una casa locale a Garni partecipando alla cottura del lavash, il tipico pane armeno. Poco distante (circa 10 km) sorge il complesso monastico di Ghegard in un paesaggio di grande bellezza naturale nell’alta valle dell’Azat. Il monastero si compone di vari edifici e monumenti risalenti ad un periodo che si estende tra il IV ed il XIII secolo, la maggior parte dei quali sono scavati interamente a mano nella roccia: questo capolavoro dell’architettura medievale armena è riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità. Rientro a Yerevan. Cena di arrivederci.

9°GIORNO
Yerevan – Rientro in Italia
In nottata, trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea di rientro in Italia.
Arrivo in Italia previsto al mattino.

 

LA QUOTA COMPRENDE:
Voli di linea da Milano a Yerevan e ritorno in classe economica – Sistemazione in camera doppia standard negli Hotel indicati, o similari – Trasferimenti come da programma conmezzi privati con autista – Trattamento di pensione completa, incluso il pranzo tipico a Garni e la cena di arrivederci – Guida culturale parlante italiano durante le visite previste – Visite, escursioni e ingressi come da programma – Guida Armenia Ed. Polaris (per camera) e kit da viaggio.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:
Tasse aeroportuali e fuel surcharge (Euro 220,00, importo da riconfermare all’emissione del biglietto aereo) – Quota gestione pratica (Euro 70,00) – Biglietto della Funivia 4000 AMD (pari a 10 Euro, da regolare in loco) – Eventuali tasse aeroportuali locali: attualmente sono tutte inserite nei biglietti aerei; potrebbero essere richieste o modificate senza preavviso dalle autorità locali – Tasse d’Ingresso delle apparecchiature fotografiche nei luoghi turistici (da pagare in loco) – Early check-in (prima delle ore 16) e late check-out (dopo le ore 10) negli Hotel, eccetto dove specificato – Escursioni e visite facoltative, non previste in programma – Pasti non previsti in programma, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato.

 

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